GLI ESITI DI UN ANNO DI RICERCA DAL 17 AL 27 LUGLIO

UNDOMESTICATED GROUND – Group Show + Live Program: 18.07 – 20.09.2025 / opening 17 Luglio 2025

LIVE WORKS SUMMIT + AGITU IDEO GUDETA FELLOWSHIP dal 18 al 20 Luglio 2025

WITCHES BRAND NEW SELF feat FANDANGO LIBRI: 23 Luglio 2025

RADICAL LOVE: dal 24 al 27 Luglio 2025

La briscola è una lingua antica e fluida, un sapere migrante, un rito popolare, un terreno di gioco.
Chi gioca e mescola ridistribuisce l’ordine, prende potere e lo dissolve subito dopo. Passandolo di mano.

Attraverso i secoli le carte sono state giocate ovunque: osterie, cucine, viaggi, feste e attese. E la partita è sempre diversa e sempre uguale: un patto dove ogni mano è un invito a stare insieme, a riscrivere le regole, a sperimentare nuove forme di relazione. Le carte le hai in mano, ma non le possiedi, sono misteriose ma intelligibili, puoi decidere se seguire il flusso o sabotarlo, se bluffare o creare alleanze mobili in cui i poteri sono redistribuiti e dove ogni nuova possibilità ne scavalca l’ordine.

Sono carte che raccontano mescolanze, resistenze e trasformazioni e hanno attraversato mondi: forse nate in Cina, mutate tra mani arabe, accolte e reinventate nei cortili italiani. Sono diventate popolari, vicine, compagne di pause e raduni. Anche le carte da briscola trentine hanno viaggiato nel tempo e nello spazio. Nate dall’influenza delle trevisane, custodiscono tracce di passaggi antichi. Un mazzo del ‘700 oggi è custodito nella Bodleian Library di Oxford, e nei secoli hanno attraversato regni e imperi: senza bollo sull’asso durante il periodo austriaco, segnavano una storia a parte.

Con le carte si moltiplicano le opportunità, è il gioco stesso a suggerirlo: ogni regola può essere riscritta, ogni gerarchia rovesciata. Scegliere come dare le carte è scegliere come raccontare una storia, ma la sorte imprevedibile e disordinata è seduta al tavolo con te pronta a ridisegnare la traiettoria.

Per raccontare Centrale Fies, quest’estate scegliamo le carte. Per mettere in gioco un pensiero critico, un gesto che è già immaginazione, una scelta che è atto politico. E allora eccoci tornare con gli esiti della ricerca di un intero anno di lavoro, pronte a essere rimescolate come carte. Ancora una volta.