Giovedì 29 luglio / Thursday 29th July / h 20.00
Venerdì 30 luglio / Friday 30th July / h 18.00
Sala Mezzelune
durata 60 minuti

produzione / production Fanny & Alexander e / and Santarcangelo Festival 2008
in collaborazione con / with the cooperation of L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino con il sostegno di / with the support of REACT! Residenze Artistiche Creative Transdisciplinari, un progetto condiviso da / a project shared by L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Petrella di Longiano, Santarcangelo dei Teatri
col contributo di / with the contribution of POGAS - Politiche Giovanili e Attività Sportive
ideazione / concept Chiara Lagani e / and Luigi de Angelis
musiche / music Mirto Baliani
immagini video / video images ZAPRUDERfilmmakersgroup
drammaturgia / dramaturgy Chiara Lagani
costumi / costumes Chiara Lagani e / and Sofia Vannini con / with Marta Benini (sartoria / tailoring)
regia, scene, luci / direction, set, lighting design Luigi de Angelis
con / with Marco Cavalcoli
Babele di voci per le confessioni dell'umanità al mago / babel of voices for the confessions of mankind to the wizard: interpreti / interpreters Aftab Ahmed (pakistano/Pakistani), Anonimo / Anonymous (cinese/Chinese), Juan Carlos Barbero Bernal (spagnolo/Spanish), Joanna Grace Barbosa (filippino/Filipino), Verónica Fiorillo Beltrán (spagnolo/Spanish), Panajotis Nicola Budrojannis (greco/Greek), Christopher Garwood (inglese/English), Titilope Hassan (yoruba, dialetto nigeriano/Yoruba, Nigerian regional language), Jarmo Jantunen (finlandese/Finnish), Aicha Kaous (marocchino/Moroccan), Katsiaryna Khila (russo/Russian), Mihaela Cornelia Nemes (rumeno/Romanian), Dagmar Roberts (slovacco/Slovak), Eva Wiesmann (tedesco/German), Marie-Line Zucchiatti (francese/French).
attori / actors Elizabeth Annable (inglese/English), Chey Chankethya (cambogiano/Cambodian), Emi del Bene (giapponese/Japanese), Koen De Preter (fiammingo/Flemish), Tomas Kutinjac (croato/Croatian), Chiara Lagani, Francesca Mazza, Fiorenza Menni (italiano/Italian)
interviste a / interviews to Luigi de Angelis (francese/French), Elisabetta Gulli Grigioni e / and Vitaliano Ravagli (italiano/Italian), Tahar Lamri (algerino/Algerian), Efimia Mahnea “Fima” (moldavo/Moldovan)
registrazioni voci / voices recording Marco Parollo
assistente alla regia / assistant director Elizabeth Annable
promozione / promotion Valentina Ciampi, Marco Molduzzi
ufficio stampa / press office Marco Molduzzi
logistica / logistics Sergio Carioli
amministrazione / administration Marco Cavalcoli, Debora Pazienza
si ringraziano / with thanks to Allan Bennett, Francesco Bernabini, Rosa Maria Bollettieri Bosinelli, Francesco Fuzz Brasini, Adele Cacciagrano, Associazione Cantieri, Luigi Dadina, Piersandra Di Matteo, Loretta Federici, Isabel Fernández García, Vic Ildefonso, Tahar Lamri, Paula Loikala, Alberto Marchesani, Franco Masotti, Giorgio Minestrini, Elena Morandi, Rodolfo Sacchettini, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna - Sede di Forlì, Paolo Trioschi e tutti i ragazzi dei laboratori / and all the boys and girls at the workshops Oz-Alfavita
un grazie speciale a / with special thanks to Fiorenza Menni e / and Davide Sacco
I testi delle confessioni e delle interviste sono stati composti con il contributo diretto degli interessati: si tratta di materiali biografici variamente contaminati con altri letterari o cronachistici. / The texts of the confessions and the interviews have been composed with the direct contribution of the persons concerned: it is biographic material variously contaminated with literary or chronicle ones.
Si ringraziano gli attori, gli interpreti e tutte le persone intervistate per aver messo a disposizione i loro pensieri e le loro parole. / With thanks to the actors, the interpreters and all the interviewed persons for having put at our disposal their thoughts and words.
EMERALD CITY è la città miraggio, un’utopia, la capitale smeraldo di quel regno inventato e inesistente che l’artista si trova a gestire una volta che un viaggiatore qualunque varchi la soglia del suo mondo irto e attraente.
IL MAGO DI OZ assume qui ancora le sembianze di un’opera d’arte contemporanea, effigie del dittatore-attore: “Him”. E così, nei panni di quest’opera, il Mago resta in ascolto della mutevole voce dell’umanità, inginocchiato nel suo studio-laboratorio privato. Dietro di lui è una parete composta da altoparlanti, coni di varia misura e forma da cui escono parole di uomini e donne: le confessioni-preghiere di tutto il mondo rivolte a Lui. Chi chiede un cuore, chi un cervello, chi il coraggio: una babelica sinfonia umana.
EMERALD CITY is the mirage city, a utopia, the emerald capital of the invented and unexisting reign that artists find themselves to govern once a traveller has crossed the threshold of their bristling and attractive worlds.
THE WIZARD OF OZ, takes the appearance of a contemporary artwork, the effigy of the dictator-actor: “Him”. Thus, under the appearance of this artwork, the Wizard keeps listening to the mutable voice of mankind, kneeling in his own private study-laboratory. Behind him there's a wall made of loud-speakers, cones of various shapes and measures from which words of men and women come out: the confessions-prayers that the whole world addresses to Him. Some ask for a heart, others for a brain, others for the nerve: a babelic human symphony.