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Compagnia Les mains, les pieds et la tête aussi: Fenêtres Uno spettacolo di Mathurin Bolze. Collaborazione artistica: Jean Paul Delore. Scenografia: Goury. Luci: Christian Dubet. Creazione musicale, regia: Jérome Fèvre. Direttore di scena: Ollivier Philippo. Fotografia: Christophe Raynaud De Lage. Una coproduzione: Centre des arts du cirque de Basse-Normandie; Etablissement Public du Parc et de la Grande Halle de la Villette; CCDAS - La Coupole scène nationale de sénart; FURIES Festival de cirque et de théâtre de rue de Châlons en Champagne; Le Hangar des Mines Pôle Cirque Cévennes. Con il sostegno di: Ministère de la Culture et de la Communication DMDTS DRAC Rhône Alpes, Centre Culturel Franais di Milano. Lunedì 26 luglio > Centrale Idroelettrica di Fies > Sala Turbina 2 > ore 23.00. Durata 55 minuti > Ingresso euro 10,00. Note: Mathurin Bolze è uscito dalla famosa promozione Nadj del CNAC. Quella che ha portato alla creazione dello spettacolo-evento Le cri du Caméléon, realizzazione emblematica e persino, per alcuni, vero atto di nascita artistica del circo contemporaneo. Artista polivalente, Mathurin è acrobata, giocoliere, clown, danzatore; è stato attore di teatro ed è interprete di numerosi spettacoli del coreografo François Verret, ma è anche e soprattutto trampolinista. Chi ha visto lo spettacolo della compagnia Anomalie messo in scena da Guy Alloucherie Et après on verra bien, non può dimenticare la sua silhouette sottile che si lasciava cadere dal bordo del tappeto elastico e, tra due rimbalzi, mentre era sospeso nellaria, si levava e rimetteva la giacca, tranquillamente, con nonchalance, in un gesto di straordinaria precisione ed eleganza. Questo quadro, chiamato da Alloucherie il pupazzo del tappeto elastico racchiude le molteplici sfaccettature del talento di Mathurin Bolze: lassoluto rigore nel lavoro e nellesecuzione della figura, insieme a una grazia e a una sicurezza aerea; e a un sorriso, come lespressione fugace di una tenera ironia su quello che sta facendo: una forma di distacco, di distanza divertita verso la difficoltà dellimpresa (le evoluzioni del danzatore Nijinsky dovevano assomigliare a qualcosa del genere). Una disciplina e una padronanza assoluta del corpo, legate a questo slancio libero, a questa incoscienza irreale che rende invisibile lo sforzo, e trasforma la materia in astrazione poetica; in una precisione terribile e pressoché inquietante nella sua purezza del movimento, della linea e della traiettoria del corpo nello spazio. Ritratto di Mathurin Bolze a cura di Marc Moreigne. Area Online Festival
Lo spettacolo Fenetres non verrà documentato come richiesto dalla compagnia. Presentazione Online Festival I Indice contenuti Online Festival |
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