Mercoledì 28 luglio / h 21.00
Turbina 1
durata 55 minuti

ideazione Luigi de Angelis Chiara Lagani
regia, scene, luci Luigi de Angelis
drammaturgia Chiara Lagani
sound design Mirto Baliani
costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini
con Chiara Lagani
canto e suoni preverbali Roberta Guidi
macchinisti di scena Marco Cavalcoli e Nicola Fagnani
training vocale (metodo funzionale della voce) Roberta Guidi
training mimico (Facial Action Coding System) Marco Cavalcoli
progettazione scenografie Nicola Fagnani (Atelier Operaovunque)
consulenza scenotecnica Pietro Babina
realizzazione scenografie Atelier Operaovunque con Giovanni Cavalcoli, Marco Cavalcoli, Danilo Dell’Oca, Nicola Fagnani, Luca Karpati, Andrea Lepri, Marco Parollo, Amir Sharif-pour
fonico Marco Parollo
sartoria Laura Graziani Alta Moda
progettazione e programmazione IUM (interfaccia uomo-macchina) the pedonium Mirko Fabbri
assistente di produzione Marian Vanzetto
ufficio produzione Ifat Nesher per Canvas Management con Marco Cavalcoli
promozione Valentina Ciampi, Marco Molduzzi e Ifat Nesher
ufficio sguardi Lorenzo Donati
logistica Sergio Carioli
amministrazione Marco Cavalcoli e Debora Pazienza
si ringrazia Danjel Andersson per Perfect Performance (Stoccolma / Stockholm), Franco Masotti, Massimo Paci
un ringraziamento particolare a Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi con tutto lo staff di Centrale Fies
produzione Opera Futura Laboratori per un Nuovo Teatro Musicale, Teatro Comunale di Ferrara
in co-produzione con Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
con il contributo di Regione Emilia Romagna Assessorato alla Cultura Sport e Progetto giovani e Ministero della Gioventù nell’ambito dell’ Accordo di Programma Quadro GECO - Giovani Evoluti e Consapevoli
in collaborazione con Centrale Fies (Dro – Trento), Les Brigittines (Bruxelles), Music Biennale Zagreb (Zagabria)
Opera Futura Laboratori per un Nuovo Teatro Musicale è un progetto ideato e coordinato da Giordano Montecchi
*strumento musicale elettronico con grande tastiera a pavimento praticabile da uno o più musicisti
NORD è un punto cardinale, un vento, un luogo misterioso, allusivo, una sala da concerto col pavimento disassato, in cui un’opera o un’esecuzione sta per aver luogo; Nord parte dalla richiesta fondamentale che Dorothy, la protagonista, rivolge al mago: perdere il controllo.
OZ qui è una specie di ombra che emerge dal volto di Dorothy.
IL PEDONIUM, pavimento musicale che lei calpesta e percorre, è uno strumento immaginale, che ha a che fare col suo mondo interno, col mondo infero del sogno che cʼè in North. Oltre a essere un palco, oltre a essere un possibile elemento narrativo - forse il tetto della casa di Dorothy quando sprofonda nel ciclone - il pedonium è uno strumento che genera immagini sonore e che sarà praticato dalla protagonista, fino alla coincidenza spasmodica, panica, del suo essere con la luce, il suono e la temperatura di quel vento.
Giovedì 29 luglio / h 18.00
Venerdì 30 luglio / h 19.30
Sala Mezzelune
durata 60 minuti

produzione Fanny & Alexander, Festival delle Colline Torinesi
ideazione Luigi de Angelis e Chiara Lagani
dj-set Mirto Baliani
drammaturgia Chiara Lagani
testi Chiara Lagani e Francesca Mazza
costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini
regia Luigi de Angelis
con Francesca Mazza
persuasori occulti Marco Cavalcoli e Chiara Lagani
realizzazione scenotecnica Nicola Fagnani (Atelier OperaOvunque) con Giovanni Cavalcoli e Simonetta Venturini
sartoria Marta Benini
promozione e ufficio stampa Valentina Ciampi e Marco Molduzzi
logistica Sergio Carioli
amministrazione Marco Cavalcoli e Debora Pazienza
si ringraziano Ravenna Teatro - Teatro delle Albe, Davide Sacco
West è l’estremo dei punti cardinali della storia del Mago di Oz. Lo spettatore sarà “imprigionato” assieme a Dorothy da una strana forma di incantesimo, una trappola del linguaggio capace di sospendere a tratti la facoltà di esprimere un giudizio, la possibilità di compiere delle scelte, dire sì o no alle cose che saranno proposte.
Il lavoro, incentrato sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario, intersecherà motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’occidente.
Lo spettatore è qui un consumatore, oggetto di stimoli continui, soggetto alle trame sottili di una persuasione occulta ai suoi danni continuamente perpetrata, prigioniero e allo stesso tempo potenziale scardinatore della gabbia in cui è stato calato: scendere
vigilmente nel pozzo profondo in cui precipita la truccatura della “strega”, le sofisticate tecniche della comunicazione massmediatica, vuol dire assumersi l’impresa della risalita, e al contempo il rischio del non ritorno.
West sarà una sorta di parabola contraddittoria, una metafora dell’immaginario contemporaneo e delle sue derive, del potere che le immagini hanno su di noi.
Sullo sfondo l’Occidente e i suoi simboli, e il corpo martoriato eppure incredibilmente “normale” della nostra società.
Giovedì 29 luglio / h 20.00
Venerdì 30 luglio / h 18.00
Sala Mezzelune
durata 60 minuti

produzione Fanny & Alexander e Santarcangelo Festival 2008
in collaborazione con L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino con il sostegno di REACT! Residenze Artistiche Creative Transdisciplinari, un progetto condiviso da L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Petrella di Longiano, Santarcangelo dei Teatri
col contributo di POGAS - Politiche Giovanili e Attività Sportive
ideazione Chiara Lagani e Luigi de Angelis
musiche Mirto Baliani
immagini video ZAPRUDERfilmmakersgroup
drammaturgia Chiara Lagani
costumi Chiara Lagani e Sofia Vannini con Marta Benini (sartoria)
regia, scene, luci Luigi de Angelis
con Marco Cavalcoli
Babele di voci per le confessioni dell'umanità al mago: interpreti Aftab Ahmed (pakistano/), Anonimo / Anonymous (cinese), Juan Carlos Barbero Bernal (spagnolo), Joanna Grace Barbosa (filippino), Verónica Fiorillo Beltrán (spagnolo), Panajotis Nicola Budrojannis (greco), Christopher Garwood (inglese), Titilope Hassan (yoruba, dialetto nigeriano), Jarmo Jantunen (finlandese), Aicha Kaous (marocchino), Katsiaryna Khila (russo), Mihaela Cornelia Nemes (rumeno), Dagmar Roberts (slovacc), Eva Wiesmann (tedesco), Marie-Line Zucchiatti (francese).
attori Elizabeth Annable (inglese), Chey Chankethya (cambogiano), Emi del Bene (giapponese), Koen De Preter (fiammingo), Tomas Kutinjac (croato), Chiara Lagani, Francesca Mazza, Fiorenza Menni (italiano)
interviste to Luigi de Angelis (francese), Elisabetta Gulli Grigioni e Vitaliano Ravagli (italiano), Tahar Lamri (algerino), Efimia Mahnea “Fima” (moldavo)
registrazioni voci Marco Parollo
assistente alla regia Elizabeth Annable
promozione Valentina Ciampi, Marco Molduzzi
ufficio stampa Marco Molduzzi
logistica Sergio Carioli
amministrazione Marco Cavalcoli, Debora Pazienza
si ringraziano Allan Bennett, Francesco Bernabini, Rosa Maria Bollettieri Bosinelli, Francesco Fuzz Brasini, Adele Cacciagrano, Associazione Cantieri, Luigi Dadina, Piersandra Di Matteo, Loretta Federici, Isabel Fernández García, Vic Ildefonso, Tahar Lamri, Paula Loikala, Alberto Marchesani, Franco Masotti, Giorgio Minestrini, Elena Morandi, Rodolfo Sacchettini, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna - Sede di Forlì, Paolo Trioschi e tutti i ragazzi dei laboratori
un grazie speciale a Fiorenza Menni e Davide Sacco
I testi delle confessioni e delle interviste sono stati composti con il contributo diretto degli interessati: si tratta di materiali biografici variamente contaminati con altri letterari o cronachistici.
Si ringraziano gli attori, gli interpreti e tutte le persone intervistate per aver messo a disposizione i loro pensieri e le loro parole.
EMERALD CITY è la città miraggio, un’utopia, la capitale smeraldo di quel regno inventato e inesistente che l’artista si trova a gestire una volta che un viaggiatore qualunque varchi la soglia del suo mondo irto e attraente.
IL MAGO DI OZ assume qui ancora le sembianze di un’opera d’arte contemporanea, effigie del dittatore-attore: “Him”. E così, nei panni di quest’opera, il Mago resta in ascolto della mutevole voce dell’umanità, inginocchiato nel suo studio-laboratorio privato. Dietro di lui è una parete composta da altoparlanti, coni di varia misura e forma da cui escono parole di uomini e donne: le confessioni-preghiere di tutto il mondo rivolte a Lui. Chi chiede un cuore, chi un cervello, chi il coraggio: una babelica sinfonia umana.