
Un personaggio maschile e la sua antagonista femminile si affrontano in una lotta estenuante senza vincitori né vinti, inscindibilmente legati da uno sciame di funi nere che impedisce loro di liberarsi – come una trappola mortale.
I loro corpi, i volti, ogni movimento è catturato da una piccola telecamera posizionata su un oggetto meccanico che percorre la scena proiettando la sua visuale su due schermi posti in fondo al palco.
E’ attraverso i suoi occhi che il pubblico viene scaraventato vicinissimo ai performer sulla scena.
Ed è al centro del palco che Erna Omarsdottir e Damir Todorovic, scelti per la loro fisicità potente e lontana dai clichè classici e contemporanei, si muovono attraverso un codice fisico che nulla ha a che vedere col già visto. Sul fondo della scena i due video artisti MASBEDO gestiscono le immagini negli schermi con un mixer video, ai lati opposti invece i due musicisti Lagash e Gianni Maroccolo che tra sperimentazione elettronica e momenti più acustici si esibiscono live.
Le dimensioni si sdoppiano: una più naturale e teatrale, testimone della lotta primitiva e ossessionante dei due attori l’altra più visual legata alla finzione che si snoda tra immagini e dettagli. L’audio viene catturato in forma molto nitida per dar modo allo spettatore di sentire ogni vibrazione, dal rumore della pelle tirata, al respiro dei due attori, al grido di fatica che questa performance mette in atto.
Ma Glima non si sviluppa attraverso una coreografia una musica o delle immagini, Glima è già linguaggio.
Un formulario complesso e basico che è allo stesso tempo da leggere, vedere, sentire e ascoltare, decifrare. Passo per passo.
www.masbedo.org
Foto residenza, giugno/luglio 2010 (b-fies.it)
prossime date:
19 - 20 novembre 2010
Romaeuropa Festival 2010, Teatro Vascello, Roma