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Gabriela Fridriksdóttir
NORTH - VIDEO

24 luglio – 1 agosto / sala comando / 9 min. 30 sec / Edizione 5 + 2AP

I video di Gabriela Fridriksdóttir rompono con la logica razionale si distinguono per una struttura narrativa meditativa alimentata dalle saghe nordiche.
La sua energia creativa è stata influenzata dalla necessità di indagare l’irrazionale e il misterioso e questo si riflette nelle sue sculture.
Nel suo lavoro “Tetralógía”, mostrato per la prima volta alla Biennale di Venezia nel 2005, l’artista crea un complesso sistema chiuso ricco di simboli, che non solo unisce i diversi media, ma combina e compone elementi culturali, religiosi e psichici differenti.
Per formare una dialettica l’artista usa la cosiddetta “versation”, una figura retorica che è emersa nello specifico dai circoli culturali islandesi che, a differenza del monologo, coinvolge distintamente gli ascoltatori, anche se in silenzio, a non rimanere passivi.
I quattro video sono al servizio di un sistema di indagine attraverso questo paesaggio nebuloso, che in ogni caso è fissato secondo i punti cardinali.
I numeri non appaiono nel lavoro di Gabriela Fridriksdóttir semplicemente per caso; il loro significato mistico e culturale è stato completamente studiato.
Quindi il numero quattro non rappresenta solo i quattro elementi o le quattro stagioni, ma emerge anche dagli scritti di psicanalisi di C.G. Jung: i quattro pilastri che secondo Jung caratterizzano l’essere umano, sentimento, pensiero, intuito e memoria.
Nei suoi lavori l’artista ha spesso collaborato con persone a lei molto vicine.
La musica per la Tetralogia è stata composta Daniel Ágúst Haraldsson e Jónas Sen.
Björk e la danzatrice Erna Ómarsdóttir interpretano i ruoli principali nel video “North”, come una Venere demoniaca.