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LUIGI PRESICCE : SPUTATO A CRISTO
2012
productions


EN

performance per una persona alla volta

ideazione Luigi Presicce
con la partecipazione di Maurizio Vierrucci (Oh Petroleum), Francesca Giulia Tavanti
strumenti di scena Luigi Presicce, Giovanni Marocco
produzione Centrale Fies
ringraziamenti Museo di San Marco, Firenze

Sputato a Cristo, guarda al “Cristo deriso” del beato Angelico, un’affresco metafisico e fin troppo simbolico per rappresentare una scena di violenza.
Nella performance, gli spettatori saranno accompagnati uno per volta da una guida. L'azione, nella sua immobilità, si svolgerà in una celletta di legno costruita all'interno degli spazi espositivi, lo spettatore potrà vedere il tableau vivant da una porticina che aprirà l'accompagnatore. Nella celletta, una figura bianca con una maschera cieca, sarà seduta sullo sfondo con in mano alcuni oggetti simbolici. Alla sue spalle delle mani volteggeranno nell'aria colpendo la figura e ingiuriandola con gesti offensivi. Una testa sputerà la faccia/maschera di Cristo, metafora del rapporto controverso tra maestro e adepto. La scena riporta a una visione pittorica, senza tempo come l’affresco, ma anche a un reale che si manifesta attraverso oggetti ricorrenti in sequestri e torture che oggi siamo abituati a vedere.
Il titolo si riferisce a un modo dialettale di vedere la somiglianza tra due persone.

http://www.luigipresicce.it


EN

performance for one person per time

concept Luigi Presicce
with the partecipation of Maurizio Vierrucci (Oh Petroleum), Francesca Giulia Tavanti
set Luigi Presicce, Giovanni Marocco
production Centrale Fies
thanks to Museo di San Marco, Firenze

Sputato a Cristo looks to Beato Angelico’s “The Mocking of Christ”, a metaphysical fresco that is if anything too symbolic to represent a scene of violence.
In the performance, the audience will be accompanied, one by one, by a guide. In its motionlessness, the action will take place in a little wooden cell built in the exhibition space, and the viewer will be able to see a tableau vivant from a small door, which will be opened by the guide. Inside the cell there will be a white figure with a blind mask, sitting against the background and holding some symbolic objects. Behind the figure, hands will be whirling in the air, striking the figure and insulting it with offensive gestures. A head will spit at the face/mask of Christ, in a metaphor of the contentious relationship between master and follower. The scene conveys a pictorial vision, as timeless as the fresco, but also a reality that appears through objects that recur in the kidnappings and tortures we are so used to seeing.

http://www.luigipresicce.it



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