Marta Cuscunà
Sorry, boys

Dialoghi su un patto segreto per 12 teste mozze
Terza tappa del progetto sulle Resistenze femminili
(Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a Gloucester, Massachusetts)

Dialogues about a secret pact for 12 severed heads
Third stage of the project about Female Resistance
(Freely inspired by the real events of Gloucester, Massachusetts)

data / date 26.07
ora / time h. 20.00
luogo / place Turbina 1
durata / duration 75’



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P_ Daniele Borghello
di e con - by and with Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione teste mozze - severed heads designed and made by Paola Villani
assistenza alla regia - assistant director Marco Rogante
disegno luci - lighting designer Claudio “Poldo” Parrino
disegno del suono - sound designer Alessandro Sdrigotti
animazioni grafiche - animation Andrea Pizzalis
costume di scena - stage costume designer Andrea Ravieli
co-produzione - co-production Centrale Fies
con il contributo finanziario di - with the financial support of Provincia Autonoma di Trento, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
con il sostegno di - supported by Operaestate Festival, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Comune di San Vito al Tagliamento Assessorato ai beni e alle attività culturali, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
distribuzione - distribution Laura Marinelli
teste gentilmente concesse da - heads kindly lent by Eva Fontana, Ornela Marcon, Anna Quinz, Monica Akihary, Giacomo Raffaelli, Jacopo Cont, Andrea Pizzalis, Christian Ferlaino, Pierpaolo Ferlaino, Filippo pippogeek Miserocchi, Filippo Bertolini, Davide Amato
un ringraziamento a - thanks to Andrea Ravieli, Lucia Leo, Roberto Segalla e alle ragazze e ai ragazzi di – and to the girls and boys of Gender and Sexuality Group del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico
Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory / Marta Cuscunà is member of the Fies Factory project

Nello spettacolo si segnala la presenza di riferimenti sessuali espliciti nel linguaggio /
Warning: This show contains sexually explicit language.

Nel 2008, 18 ragazze under 16 di una scuola superiore americana, rimangono incinte contemporaneamente. E sembra che non per tutte sia stato un incidente. Alcune delle ragazze avrebbero pianificato la gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i bambini in una specie di comune femminile. Sorry, boys si domanda qual è il contesto sociale in cui questo progetto virale di maternità ha potuto prendere il potere e riprodursi.
Sulla scena, due schiere di teste mozze. Da una parte gli adulti. Dall'altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Appesi come trofei di caccia, inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati. Liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a Gloucester, Sorry, boys è la storia di 18 ragazze e del loro patto segreto.

Marta Cuscunà studia a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. È attrice in Merma Neverdies, spettacolo con pupazzi di Miró, e Zoé, diretto da Joan Baixas. Nel 2009 vince il Premio Scenario Ustica per È bello vivere liberi! e nel 2012 la menzione speciale Premio Eleonora Duse per La semplicità ingannata. Nel 2016 è finalista al Premio Ubu per Sorry, boys. Dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies.

Web Site


2008. 18 girls, all students at Gloucester’s high school, become pregnant at the same time. It seems not to be an accident for all of them. Some of the girls would have planned together the pregnancy, as part of a secret pact, to grow up their children in a sort of feminine commune. Sorry, boys investigates the social construct that let this viral maternity project gain power and spread. In the black of the scene, two lines of severed heads. On one side the adults. On the other, the young teenage fathers. They all hang up as trophies, all nailed to the wall by a story that found them unprepared. Freely inspired by real events in Gloucester, Massachusetts, Sorry, boys is the story of 18 girls and their secret pact.

Marta Cuscunà attended “Prima del Teatro” School for Arts. She performed in Merma Neverdies, a performance with puppets by Mirò and in Zoé, directed by Joan Baixas. She won the Premio Scenario Ustica in 2009 for È bello vivere liberi!; she received a special mention in the “Eleonora Duse Prize” in 2012. She was finalist in the Premio Ubu 2016 for Sorry, boys. She has been a member of the Fies Factory Project by Centrale Fies since 2009.





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