Giovanni Morbin
Il Giro del Mondo con partenza da fermo (La Grande Impresa)

data / date
29.06
h.11.00 conferenza stampa-performance
h.14.30 lecture performance

luogo / place Le Terme

Presa la decisione di non dipingere più, nel 1985 Giovanni Morbin decide di liberarsi delle braccia. Spedisce a due indirizzi a caso, uno a est e uno a ovest di Vicenza rispettivamente una copia fotografica uno ad uno del suo braccio sinistro e una copia del destro con l’invito, per l’ignaro destinatario, a proseguire il tragitto fino a completare idealmente un abbraccio planetario. In occasione della mostra presso Centrale Fies l’impresa riparte da Dro con una conferenza stampa e la prima spedizione, in attesa che all’artista siano restituite le braccia.

Giovanni Morbin è un artista e un fine conoscitore della storia dell’arte. La mostra a lui dedicata è preceduta da un seminario riservato a un limitato numero di partecipanti in cui lo stesso Morbin racconta la sua opera nel contesto artistico e sociale che dal primo ‘900 si affaccia ai giorni nostri. Il genio di Duchamp, il corpo del fascismo, l’anomalia della rappresentazione fotografica sono alcuni degli attori chiamati a raccolta in una narrazione che molto assomiglia al canto del pensiero.

La ricerca di Giovanni Morbin è legata ai comportamenti umani e la performance è il mezzo ideale per esprimere le sue idee.
Dal 1995 le sue performance (Ibridazioni) sono caratterizzate di volta in volta dalla compagnia animale, vegetale, minerale, artificiale. Nel corso degli ultimi anni ha condotto una ricerca sulla natura di forma e immagine concretizzata da atomizzazioni di oggetti comuni come ideale riordino artistico del mondo.



Taken the decision not to paint any longer, in 1985, Giovanni Morbin decided to get rid of his arm. He sent to two random addressees, one to the east and the other to the west of Vicenza, a photocopy of his link and right arm, respectively. The photocopy included an invitation to the unknowing addressees to go ahead and complete ideally a planetary embrace. The feat restarts in Dro with the press conference of the first expedition, waiting for the artist to receive his arms back.

Giovanni Morbin is an artist and expert on art history. The exhibit dedicated to him will be preceded by a seminar reserved for a limited number of participants, in which Morbin itself will discuss his work in the artistic and social context, from the early 1900s to the present day. The genius of Duchamp, the body of fascism, the anomaly in the photographic representation are some of the actors mobilized in a narration that is very similar to the chant of the thought.

Giovanni Morbin’s research is linked with human behaviour and the performance is the ideal means to express his ideas.
Since 1995, his performances (Ibridazioni) have been characterised from time to time by the animal, vegetal, mineral, artificial company. In recent years he has conducted research on the nature of form and image actualised by atomisation of common objects as ideal artistic reorganisation of the world.





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