Giovanni Morbin
Giovanni Morbin _anthological exhibit

data / date
07.07 opening dalle / from h. 19.00
08-19.07 dalle / from h. 10.00 alle / to h. 13:00 | from h. 15.00 alle / to h. 18.00
20-22.07 dalle / from h. 19.00 alle / to h. 24.00
25-28.07 dalle / from h. 19.00 alle / to h. 24.00

luogo / place Galleria Trasformatori

Nell’ambito del percorso di valorizzazione e storicizzazione della performance, Centrale Fies dedica un approfondimento a Giovanni Morbin (Valdagno, 1956). Per la prima volta una vista d’insieme racconta uno dei più evoluti interpreti della scena comportamentista italiana. Scandito dalla riproposizione di alcune fra le azioni più note, il progetto espositivo prende spunto da un nucleo di opere pressoché inedito degli anni ’70 e ’80 fino a giungere alle prove più recenti e raccontare una complessa vicenda di mutuazione fra i diversi linguaggi delle arti che ha al centro il corpo e il comportamento. La mostra è accompagnata da un apparato divulgativo frutto di un lavoro d’archivio che, unitamente alla documentazione del progetto presso Centrale Fies, forniscono i contenuti per la più completa monografia sull’artista di prossima edizione.

La ricerca di Giovanni Morbin è legata ai comportamenti umani e la performance è il mezzo ideale per esprimere le sue idee.
Dal 1995 le sue performance (Ibridazioni) sono caratterizzate di volta in volta dalla compagnia animale, vegetale, minerale, artificiale. Nel corso degli ultimi anni ha condotto una ricerca sulla natura di forma e immagine concretizzata da atomizzazioni di oggetti comuni come ideale riordino artistico del mondo.



As part of the process of promoting and historicizing performance, Centrale Fies examines the work of Giovanni Morbin (Valdagno, 1956). For the first time, the life of one of the most advanced interpreters in the Italian field of Behaviourism is depicted from an overall point of view. Marked by the re-presentation of some of his most famous performative actions, the exhibit project presents a whole spectrum of his works, from those remained almost unknown during the ‘70s and the ‘80s, to the most recent ones and the complex narration of mutation between the various languages of arts, focused on body and behaviour. The exhibit is accompanied by informative materials created by working on archives, which, together with the project documentation at Centrale Fies, provide contents for the next edition of the most complete monograph on the artist.

Giovanni Morbin’s research is linked with human behaviour and the performance is the ideal means to express his ideas.
Since 1995, his performances (Ibridazioni) have been characterised from time to time by the animal, vegetal, mineral, artificial company. In recent years he has conducted research on the nature of form and image actualised by atomisation of common objects as ideal artistic reorganisation of the world.





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