Mario Mieli
Ebbene sì!

data / date
22.07 dalle/from h. 19.00 alle/to h. 23.00
luogo / place Mezzelune

progetto realizzato da / project by Franco Buffoni
con / with Francesco Paolo Del Re, Sabino De Nichilo e Andrea Maccarrone


LIVE WORKS_Performance Act Awards VOL. 6

L’idea nasce dal ritrovamento fortuito di una performance fotografica inedita in 72 pose, realizzata da Mario Mieli probabilmente a Roma alla fine degli anni Settanta. Un’installazione multimediale con le immagini proiettate che vedono Mario Mieli guest artist in una delle serate di LIVE WORKS Vol.6. Il servizio mette in luce il temperamento queer ante litteram di Mario Mieli che a modo suo segnava molte differenze da quanto avveniva nei primi anni Settanta. Nella parte antistante all'installazione gli scritti autografi di Mieli e materiale epistolare inviato a Franco Buffoni risalente agli anni 1970-1981.

Mario Mieli nasce nel 1952 a Milano. Nei primi anni ‘70 vive a Londra dove entra in contatto con i principali esponenti del movimento gay inglese. Nel 1971 in Italia è fra i fondatori del Fuori, dal quale esce nel 1974 quando l’associazione si federa al partito radicale. Nel 1976 crea i Collettivi Autonomi Milanesi e fonda il giornale Il vespasiano degli omosessuali. Nello stesso anno mette in scena La traviata Norma. Ovvero: Vaffanculo... ebbene sì!. Nel 1977 Einaudi pubblica la sua tesi di laurea in filosofia morale Elementi di critica omosessuale che, tradotta in inglese nel 1980, diventa uno dei testi fondamentali degli studi queer. Scrive per la rivista “Lambda” e nel 1982 è fra i primi collaboratori del mensile “Babilonia”. Muore suicida nel 1983 a Milano. Pochi mesi dopo i fondatori del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, nato nella capitale dalla fusione del F.u.o.r.i. Roma e del Collettivo Narciso, decidono di intitolare l’associazione all’amico e compagno di battaglie appena scomparso.

Franco Buffoni amico di Mario Mieli sia a Milano sia a Londra, ha condiviso con lui l’esordio in poesia nello stesso collettivo milanese, nonché la nascita a Londra del Gay Liberation Front. L'Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. In seguito ha pubblicato Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015) e La linea del cielo (Garzanti 2018). Dal 1989 dirige il semestrale “Testo a fronte”. Tra i suoi saggi L'ipotesi di Malin. Studio su Auden (Marcos y Marcos 2007). È autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, 2006), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). Del 2017 l'opera teatrale Personae edita da Manni. Del 2018 il libro-intervista Come un polittico che si apre, scritto con Marco Corsi per Marcos y Marcos.

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The idea came when a photographic performance of 72 poses was accidentally discovered, produced by Mario Mieli probably in Rome at the end of the ‘70s. Mario Mieli will appear as guest artist during one of the nights of LIVE WORKS Vol.6 with a multimedia installation with projected images. This work points out the ante litteram queer attitude of Mario Mieli that has highlighted in his own way several differences in comparison to what it used to happen in the early ‘70s. In the part in front of the installation, there are autograph writings of Mieli and some letters sent to Franco Buffon dating back to the years 1970-1981.

Mario Mieli was born in Milano in 1952. In 1971, he was one of the founders of Fuori, which he left in 1974, when the association federated to the radical party. In 1976, he created the Collettivi Autonomi Milanesi and founded the journal Il Vespasiano degli omosessuali. In the same year, he staged La traviata Norma. Ovvero: Vaffanculo…ebbeni sì! In 1977, Einaudi published his dissertation in moral philosophy Homosexuality and liberation: elements of a gay critique. He died by suicide in 1983. Few months after his death, the founders of Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, decided to give to the association the name of the friend.

Franco Buffoni, a friend of Mario Mieli, started together with him writing poems in the same Milanese collective and saw the birth of the Gay Liberation Front in London. The Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) collects his poem. Later, he published Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio). Since 1989, he has directed the biyearly publication “Testo a fronte”. He is the authors of the novels Più luce, padre (Sossella, 2006, La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014). In 2017, he wrote the play Personae published by Manni. In 2018, he wrote the interview-book Come un politico si apre, written with Marco Corsi for Marcos y Marcos.




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