Ursula Mayer
COCCYX 

data / date
22.07 h. 22.00
luogo / place Turbina 2

LIVE WORKS performance act award VOL.6

COCCYX è una lecture performance multimediale sviluppata da Ursula Mayer in collaborazione con lo scrittore Chris McCormack e l'artista performativa Jade Montserrat. Il lavoro parte dal presupposto che tutti portiamo storie diverse con noi, attraverso i nostri ricordi, le nostre amicizie e il nostro DNA e si chiede se, attraverso il nostro DNA, possiamo anche accedere ai ricordi dei nostri antenati. Il coccige è l'osso vestigiale alla base delle nostra spina dorsale, una sorta di avanzo evolutivo. COCCYX immagina l'evoluzione dai nostri sé pre-umani alle visioni dei nostri sé post-umani prendendo come punto di partenza i risultati dei test del DNA di diverse soggettività che vivono nel nostro presente. La partitura della performance specula intrecciando le opere e le idee di Mayer, McCormack e Montserrat che rispondono a tre assi di costruzione del lavoro: l’ascendenza, la memoria e il futuro creano l’architettura della performance campionando futurologie alternative per nuove finzioni post-coloniali.

La pratica multimediale di Ursula Mayer intreccia mito, biopolitica e semiotica del cinema per visualizzare la futura ontologia post-umana. Nel 2014 riceve il premio Derek Jarman. Recentemente ha esposto all’Harvard Gallery, Moderna Museet, Stoccolma; Performa NY, ICA, Londra. Chris McCormack è uno scrittore e redattore associato di Art Monthly. Ha contribuito a numerosi saggi e testi per cataloghi.

COCCYX is a multimedia performance lecture developed by Ursula Mayer in collaboration with writer Chris McCormack and performance artist Jade Montserrat. The work starts from the assumption that we all carry different stories with us, through our memories, our friendships and our DNA and, taking this further, asks if we can even access the memories of our ancestors through our DNA. The coccyx is the vestigial bone at the base of our spines, an evolutionary leftover. COCCYX reimagines evolution from our pre-human selves to visions of our post-human selves by taking  as a starting point the results of DNA tests of different subjectivities living in our present. The score speculatively intertwines the works and ideas of Mayer, McCormack and Montserrat who respond to three axes: ancestry, memory and future by sampling alternative futurologies for new post-colonial fictions.

Ursula Mayer’s multimedia practice interweaves myth, biopolitics and semiotics of cinema to visualize upon future post human ontology. She received the Derek Jarman award in 2014.
She has recently exhibited at Hayward Gallery, Moderna Museet, Stockholm; Performa NY, ICA, London. Chris McCormack is a writer and associate editor of Art Monthly. He was contributed numerous essays and texts for catalogues.
 



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Il reportage multimediale del festival