Christian Botale Molebo
Kok-lat-vil solo + Invocation + Incantation + Exorcism

data / date
20.07 h. 23.00
luogo / place Sala comando

LIVE WORKS performance act award VOL.6

Una piroga compie un viaggio da Strasburgo a Bruxelles, al Museo Reale dell'Africa Centrale di Tervurn, l'ex Museo del Congo. Qui viene caricata di oggetti Nkisi, che sono stati portati dal Congo al Belgio durante il periodo coloniale, e si sposta nuovamente verso il porto di Anversa. Da lì attraversa il mare per arrivare al porto di Boma (RDC); va a Matadi e poi a sinistra verso Kinshasa, al fine di restaurare gli oggetti trasportati e installarli nel Museo Nazionale di Kinshasa. Unendo immagini video e azioni performative Christian Botale Molebo stabilisce un viaggio immaginario che ricrea la possibilità di un patrimonio nazionale che non esiste più in Congo, e che l'artista ha scoperto solo in età adulta e una volta in Belgio. Per questo progetto ha deciso di intagliare la propria versione degli oggetti e di collocarli al centro del lavoro, cercando una verità tra «ciò che è stato scritto dal nord» e «ciò che è trasmesso dal passaparola dal sud», e - su scala più ampia - trasportando il pubblico all'interno di una serie di domande silenziose: se questi oggetti sono «preservati bene» a Tervuren, che senso diamo alla parola «preservare»? Chi decide di dare loro uno status di opere d’arte?

Christian Botale Molebo è nato nel 1980 a Kinshasa/ Zaïre. Nel 2006 studia comunicazione visuale al Scuola di Belle Arti di Kinshasa e nel 2012 si diploma presso l’Haute Ecole des Arts du Rhin di Strasburgo. Artista visuale, performer e coreografo, lavora primariamente con il corpo e gli oggetti di cui si appropria per rafforzare le sue opere. Il suo lavoro è instabile e richiede un processo d’emergenza. Carichi di riferimenti alla sua storia e al suo Paese d’origine, i rischi temporanei sono una costante nel suo lavoro. Utilizza il caos come uno strumento, il dramma è al centro della sua opera. Christian Botale è un narratore. Attraverso la coreografia, l’interpretazione performativa delle danze tradizionali, racconta storie sul periodo coloniale del Congo Belga, del Congo Stato Libero e dello Zaïre sotto la dittatura di Mobutu, trasmesse oralmente da suo padre. Attualmente segue il progetto KOK-LAT-VIL One-man-Sleepless night-Recreation-Exhibition, che si interroga sull’eredità e su come sia possibile gestire questa eredità che deriva dai fantasmi del passato e l’evoluzione delle tendenze e del loro patrimonio nel mondo vivente.

A pirogue goes from Strasbourg to Brussels, in Tervuren, to the Royal Museum of Central Africa, the former Congo Museum. It is then loaded of Nkisi objects, that were taken from Congo to Belgium during the colonial period. Once loaded, it moves to the port of Antwerp and from there crosses the sea to arrive to the port of Boma (DRC). It goes to Matadi and then left for Kinshasa, to restore and install the carried objects in the National Museum of Kinshasa. Merging film and performative actions Christian Botale Molebo sets a fictional journey, reconstructing the possibility of a national heritage, that is non existent in Congo and that the artist only discovered once in Belgium. For this project he decided to carve his own version of the object and place them at the heart of the work, searching a truth between «what has been written by the north» and «what is transmitted by word of mouth from the south», and – on a larger scale – transporting the audience inside a set of silent questions. Are these object –still in Tervuren today– well preserved? What does it mean to preserve? Who decides to give them a status of works of art?

Christian Botale Molebo was born in Kinshasa/Zaïre in 1980. He studied visual communication at the Kinshasa school of Fine Arts in 2006 and graduated from the Haute Ecole des Arts du Rhin of Strasbourg, in 2012. Visual artist, performer and choreographer, he primarily works with his body and objects that he appropriates to strengthen his pieces. His work is unstable and requires an emergency process. Loaded with his own history and his native country, impermanent risks are a constant in his work. He is using chaos as a tool, drama is at the heart of his work. Christian Botale is a storyteller. Throughout choreography, performative interpretation of traditional dances, he is telling stories about the colonial period of the Belgian Congo, the Congo Free State and the Zaïre under Mobutu’s dictatorship all transmitted by word of mouth by his father. His current project KOK-LAT-VIL One-man-Sleepless night-Recreation-Exhibition is questioning inheritance, how to manage this legacy coming from the ghost of the past and the becoming of the spectrum and its heritage over the living world.



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