Phumulani Ntuli
Notes from an Algorithmic memory

data / date
21.07 h. 23.30
luogo / place Turbina 1

LIVE WORKS performance act award VOL.6

Notes from an Algorithmic memory è un progetto che ha l’obiettivo di ricalibrare i molteplici livellii di un evento, attraverso processi di raccolta di dati, rievocazioni e l’uso di pratiche di mixing. La performance analizza l'immagine di Nsala scattata da Alice Seeley Harris, una missionaria che si stabilì in Congo nel 1898. Nella fotografia, il soggetto è Nsala, un uomo che lavorava nelle piantagioni di gomma. Il progetto è composto da una serie di elementi, principalmente immagini in movimento e suoni trovati. L’episodio affronta questo materiale trovato nell’intento di riformulare lo sguardo che dedichiamo alle immagini dei trofei. Come afferma la Suvendrini Perera "il corpo trofeo del non umano è la figura di un denso intreccio di storie, relazioni, pratiche, estetica e tecnologie. Una serie di attraversamenti e riattraversamenti tra categorie di specie e razza definisce il corpo non umano come un artefatto-trofeo”. Notes from an Algorithmic memory si occupa dell'immagine del trofeo per comprendere le sue condizioni socio-politiche e il suo ruolo all'interno delle rappresentazioni contemporanee (decolonializzazione, spazio pubblico e immagine del futuro).

Phumulani Ntuli ha conseguito un Master in Belli Arti – Arti nella Sfera Pubblica (ECAV) presso l’Ècole Cantonale D’Art du Valais a Sierre (Svizzera) ed è stato premiato con il Prix excellence per il suo progetto di ricerca in corso “Permutations of an event” che si concentra sui concetti di archivio e sorveglianza. L’opera di Ntuli fonde gli ambiti della ricerca artistica, della scultura, dell’installazione video e delle pratiche performative. Il suo lavoro si articola in convergenze artistiche che si sovrappongono all’ambito della documentazione e della creazione di immagini visive in quanto spazi di coinvolgimento. Coinvolge costantemente pubblici/spettatori eterogenei e tenta di rendere visibili gli intervalli della storia, i suoi silenzi e le sue pause. Il suo schema artistico si avvicina alle questioni di immanenza/imminenza nel nostro presente e a come possano influenzare le pratiche del futuro. Come artista/professionista Ntuli ha presentato e/o contribuito a opere in occasione della Kampala Biennale 2016 in Uganda, a cura di Elise Atangana, del Bone Performance Festival del 2016 a Berna (Svizzera), a cura di Valerian Maly e si è anche esibito presso l’Act Festival 2012 a Ginevra, Basilea, Sierre e Zurigo. Ntuli ha poi preso parte a residenze/laboratori presso la Fondazione Pistoletto a Biella (Italia) e a AIR Antwerpen in Belgio.

Notes from an algorithmic memory is a project that re-calibrates the multi-layers of an event, through processes of data collections, re-enactment and mix theory. It unpacks the image of Nsala taken by Alice Seeley Harris a missionary who settled in the Congo in 1898. Nsala is a subject in the photograph, a man who worked in the rubber plantations. The project is composed of a series of components and entry points of found moving images and sound. Notes from an algorithmic memory approaches found material to reposition the gaze of trophy images as Suvendrini Perera states “the trophy body of the nonhuman is the figure of a dense meshing of histories, relations, practices, aesthetics and technologies. A series of crossings and recrossings of speciation and racialization locate the nonhuman body as trophy artefact”. Notes from an algorithmic memory one attends to the trophy image to comprehend its socio-political conditions within contemporary representations, decoloniality, public space and futurity. 

Phumulani Ntuli holds a Masters in the Fine Arts- Arts Public Sphere from (ECAV) Ècole Cantonale D’Art du Valais in Sierre-Switzerland and was awarded Prix-excellence for his ongoing research project “Permutations of an event” centered around notions of archives and surveillance. Ntuli’s opus merges the ambit of artistic research, sculpture, video installations and performative practices. Ntuli’s process is formulated by artistic convergences that overlap between/ around and/or in documentation(s), image and visual as spaces of engagement. He consistently engages diverse publics/ audiences and attempts to make visible History’s gaps/ breaks/ silences/pauses and remnants. Ntuli’s artistic framework draws in these issues immanence/ imminence within our present and how they can influence practices within the spectrum of futurity. As an artist/ practitioner Ntuli has presented and/ or contributed work within the context of the 2016 Kampala Biennale in Uganda curated by Elise Atangana, the 2016 Bone Performance Festival in Bern Switzerland, curated by Valerian Maly and also performed in the 2016 Act Festival in Geneva, Basel, Sierre and Zurich. During the aforementioned year, Ntuli participated in residencies/ workshops at the Fondazi- one Pistoletto in Biella, Italy and AIR Antwerpen in Belgium.



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