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Josefa Ntjam, Joar Nango. Ph_Alessandro Sala courtesy Centrale Fies

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Dal 9 giugno al 3 luglio Centrale Fies presenta la prima mostra personale di Madison Bycroft a cura di Barbara Boninsegna, Simone Frangi e con la curatela esecutiva di Maria Chemello Uncommitted Barnacle, trasformando gli spazi della Galleria Trasformatori della Centrale in un percorso espositivo che prenderà vita grazie alle sue performance il 9 e l’11 giugno inaugurando le cinque giornate di LIVE WORKS SUMMIT (9 – 13 giugno). Accanto a Bycroft, Josèfa Ntjam e Joar Nango creano un percorso espositivo inedito nella Sala Comando di Centrale Fies.

La mostra site-specific di Madison Bycroft a Centrale Fies nasce stravolgendo l’architettura della Galleria Trasformatori. Bycroft crea una versione alterata e disorientante di uno spazio di 180 mq, sala iconica della Centrale, nella quale trovano combinazione inediti elementi architettonici, opere già facenti parte della sua produzione e oggetti pensati, de-costruiti e ricostruiti ad hoc, inaugurando una nuova e inafferrabile natura ed esperienza di immersione e attraversamento della Galleria.

In Sala Comando Josèfa Ntjam e Joar Nango danno vita ad una doppia personale unica fondendo le rispettive pratiche tra di loro. Josèfa Ntjam è un* artista, performer e scrittorə che lavora con film, fotomontaggio, scultura, installazione e suono. Parte di una generazione di artist3 che attingono i loro materiali primari dalla rete, Ntjam utilizza il collage – di immagini, parole, suoni e storie – come metodo per decostruire le grandi narrazioni strutturando discorsi egemonici sull’autenticità, l’origine, l’identità e la razza. Il suo lavoro intreccia molteplici narrazioni tratte da indagini su eventi storici, scoperte scientifiche o concetti filosofici, a cui si confronta con riferimenti alla mitologia africana, rituali ancestrali e storie di fantascienza.

Joar Nango è un artista Sàmi nato ad Alta nel 1979,  vive e lavora a Tromsø, Norway. Si è formato come architetto e nella sua pratica diversificata affronta questioni come l’identità indigena e la decolonializzazione, spesso alla base delle contraddizioni osservate nell’architettura contemporanea. La sua pratica artistica comprende installazioni site-specific, scultura, fotografia, strutture architettoniche, progetti sociali, abbigliamento, pubblicazioni e ricerca teorica. Le sue opere esplorano spesso i confini tra design, architettura, filosofia e arte visiva.

Nell’exhibit, Nango presenta un’installazione site specific e inedita, prodotta a distanza a causa dell’impossibilità dell’artista di raggiungere Centrale Fies. L’installazione è composta da materiali ed elementi sottratti all’ambiente circostante alla Centrale e schermi composti in una struttura organizzata assecondando un senso di instabilità e precarietà.

Per info: 327-9019738 / info@centralefies.it